rock psichedelico


The psychedelic sound of the 13th floor elevators

 

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13th Floor Elevators

Pubblicato nel 1966

Etichetta: Collectables

Provenienza: Stati Uniti

 

Track List: 1. You’re gonna miss me 2. Roller Coaster 3. Splash 1 (now I’m home) 4. Reverberation (doubt) 5. Don’t fall down 6. Fire engine 7. Thru the rhythm 8. You don’t know (how young you are) 9. Kingdom of Heaven 10. Monkey Island 11. Tried to hide

The psychedelic sound of 13th floor elevators secondo me è una pietra miliare della musica moderna, anche se sconociuto alla maggior parte delle persone. Io ne sono venuto a conoscenza dal film “Alta Fedeltà”, con la traccia “You’re gonna miss me”, A quanto ne so io questo è il primo album di rock psichedelico mai uscito, un punto di partenza per un genere che è stato sviluppato ulteriormente e migliorato dai Jefferson Airplane e dai Byrds, tecnicamente più dotati, e credo che quelli di voi a cui piacciono questi gruppi ameranno i 13th floor elevators.

La loro tecnica non impressiona, ma la freschezza di questo album colpisce ancora oggi, a più di 40 anni dalla sua uscita, praticamente i 13th floor elevator hanno il genio della semplicità e dell’ immediatezza. “The psychedelic sound of 13th floor elevators” è un album notevole, pieno di idee nuove, praticamente una fonte da cui tutti gli “psichedelici” hanno attinto, credo che anche i Beatles ed i Pink Floyd abbiano sentito il lavoro di questa band americana, sono i due nomi più “grossi” che mi vengono in mente. Pezzi come “Fire Engine”, “Monkey Island”, “Splash 1″, “Reverberation”, credo che siano state ascoltate bene, incorporate e rielaborate (non plagiate, attenzione) anche da musicisti europei quasi contemporanei a loro “The psychedelic sound of 13th floor elevators” credo che sia uno fra gli album di musica rock che sia invecchiato meglio, tutte le tracce del disco sono godibilissime, più fresche e croccanti ed originali di tantissima musica che è uscita anche decenni dopo questo album. Anche la copertina è veramente azzeccata e di tendenza :) .Secondo me questo album è misconosciuto e sottostimato.

Coevi dei Velvet Underground, come testi sono più “ariosi”, musicalmente sono abbastanza simili (non uguali, nei testi i Velvet Underground sono molto più crudi, iperrealistici, la base del punk, mentre i 13th floor elevators sono più poetici, più fantasiosi, più “psichedelici”. Il loro sound in comune ha un suonatore di strumenti “strani”, nel caso dei Velvet Underground John Cale con la sua viola elettrica, mentre i 13th floor elevators hanno Tommy Hall con la sua brocca elettrica) questi due gruppi hanno in comune la paternità del “garage rock” e l’ essere stati imitati dal maggior numero di gruppi in tutta la musica da 40 anni fino ai giorni nostri.

Texani , i 13th floor elevators sono stati fondati dal Tommy Hall e da sua moglie Clementine. Il loro nome deriva da una superstizione americana che nei palazzi non fa fermare gli ascensori al tredicesimo piano, una sfida alla sorte che non ha portato loro fortuna. Infatti hanno avuto una carriera breve, molte fregature, il loro cantante (Roky Erickson) finito due volte in manicomio, sono stati decisamente sfigati.

I miei pezzi preferiti: Splash 1, Kingdom of Heaven, You’re gonna miss me

Il mio voto : 8 su 10

una ottima pagina in inglese sui 13th floor elevators (in italiano non ho trovato niente del genere :D )

 

hai un sito musicale?

 

 

Faust

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Pubblicato nel 1971

 

Etichetta: Polydor

 

Provenienza: Germania

 

Track List: 1. Why don’t you eat carrots 2. Meadow meal 3. Miss Fortune

 

Il primo album dei Faust è una delle cose più bizzarre che mi è stato dato di ascoltare. I Faust sono tra i fondatori del Kraut-Rock, nome piuttosto brutto per una delle scene musicali più originali degli ultimi 40 anni. Faust è un miscuglio di blues-rock, elettronica, rumori di fondo e chi più ne ha più ne metta. Arte moderna che di più è difficile. Molto denso di idee, qualcuna azzeccata, qualche caduta di stile ma nel suo insieme è un album che a me piace, anche se sicuramente non lo farei ascoltare a tutti :D (a Kai Mimiki si :P ), i musicisti nel loro “delirio” sono amalgamati molto bene. Estremamente psichedelico, e nel suo genere un ottimo album.

 

Il mio pezzo preferito: a me piace Meadow meal come estetica, ma in questo album non c’è niente da togliere

 

Le mie note: Più unico che originale dopo lo sbigottimento iniziale, secondo me un lavoro molto buono

 

Il mio voto: 7,5 su 10

Sito ufficiale:

www.faust-pages.com

 

 

More

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Pink Floyd

Pubblicato nel 1969

Etichetta Emi Harvest

Provenienza: Gran Bretagna

Track List: 1. Cirrus Minor 2. The Nile song 3. Crying song 4. Up the Khyber 5. Green is the colour 6. Cymbaline 7. Party sequence 8. Main theme 9. Ibiza Bar 10. More Blues 11. Quicksilver 12 A spanish piece 13. Dramatic theme

“More” è il terzo album dei Pink Floyd, un lavoro minore ma buono. “More” è la prima colonna sonora, il film non l’ ho visto, il regista è Barbet Schroeder se vi interessa, comunque è la storia di uno studente tedesco che diventa tossicomane e muore di overdose a Ibiza (neanche sono troppo curioso, di fatto l’ unico film con la musica dei Pink Floyd e di altri che ho visto è “Zabriskie Point” , abbastanza palloso). Per quanto sia un lavoro “per conto terzi”, così mi piace chiamare le colonne sonore :P , More è per me godibilissimo, i Pink Floyd ci sono e si sentono, le ballads (Cirrus Minor, ma ancora di più Cymbaline e “Green is the colour”) sono veramente belle, “The Nile song” ricorda più gli Who che non i Pink Floyd, “A spanish piece” lo trovo troppo sopra le righe, “More Blues” la trovo ottima.   Siccome per me i Pink Floyd sono dei mostri sacri io lo trovo un album di soddisfazione, ma per fans e curiosi. Comunque siate curiosi, perchè a volte si hanno delle piacevoli sorprese, “More” resta musicalmente buono a prescindere che uno sia un fan dei Pink Floyd oppure no :D

I miei pezzi preferiti: More Blues, Green is the colour

Le mie note: Se è per iniziare ad ascoltare i Pink Floyd non ve lo consiglio, comunque come musica è buona

Il mio voto: 7 su 10

Altro buon sito italico sui Pink Floyd (che a me piace molto di più del loro sito ufficiale :P )

www.pinkfloydsound.it

 

 

 

Phaedra

 

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Tangerine Dream

Pubblicato nel 1974

 

Etichetta: Virgin

 

Provenienza: Germania

 

Track list: 1. Phaedra 2. Mysterious Semblance At The Strand Of Nightmares 3. Movements Of A Visionary 4. Sequent C’

 

Per parlare dei Tangerine Dream devo fare un giro un pò più largo del solito. Una volta ero in un museo (la National Gallery a Londra) ed in una stanza c’era un’ esposizione di pittori dei primi del novecento. Io stavo guardando un quadro di Mirò, che non ho trovato sulla rete perchè ve lo avrei postato, piuttosto pensieroso. Mi si avvicinò un omino e mi chiese se mi piaceva il quadro, io gli dissi di no e lui mi chiese perchè. Io gli dissi che un disegno come quello lo avrebbe saputo fare anche un bambino di sei anni un pò scemo e lui mi disse “Si, ma questo quadro ha 70 anni, sembra dipinto ieri sera, non credo che il tuo bambino scemo saprebbe usare i colori con la stessa capacità di Mirò”. Da quel giorno ho cambiato la mia prospettiva sulla pittura moderna, stavo di casa a Stockwell, a due fermate di metropolitana c’era la fermata per la Tate Gallery, (Pimlico) con una grande collezione di pittura moderna ed ho cercato di formarmi un gusto anche nella pittura moderna. Per quanto continui ancora a preferire l’ arte classica ho cominciato a vedere l’ arte moderna in un altro modo. I Tangerine Dream sono nella musica come Mirò lo è nella pittura. Ho scelto “Phaedra” perchè lo ritengo nello stesso modo “psichedelico” ed “accessibile”. La musica dei Tangerine Dream di quel periodo (Phaedra è il primo album dei Tangerine Dream per la Virgin) è più accessibile agli ascoltatori pur conservando molta astrazione che è la caratteristica dominante dei Tangerine Dream dei primissimi album. In qualche modo i Tangerine Dream usano prevalentemente l’ atmosfera, mettendo ritmo ed armonia molto in secondo piano (in lavori come Zeit non mettendolo affatto). Phaedra però secondo me un’ estetica musicale la conserva. Per incominciare a conoscere il gruppo questo secondo me è il loro centro esatto, il mio parere è molto positivo.

 

Il mio pezzo preferito: Phaedra

 

Le mie note: questo genere musicale non è di facile consumo, ma se trovate una situazione ottimale (nessuno che vi disturbi, se volete isolarvi dall’ esterno, se siete curiosi, in una buona disposizione mentale, se volete cambiare galassia pur stando fermi….) è appagante.

 

Il mio voto: 7,5 su 10

 

sito ufficiale dei Tangerine Dream:

www.tangerinedream.org

 

The piper at the gates of dawn

 

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Pink Floyd

Pubblicato nel: 1967

 

Etichetta: Columbia

 

Provenienza : Gran Bretagna

 

Track List: 1. Astronomy Domine 2. Lucifer Sam 3. Matilda Mother 4. Flaming 5. Pow R. Toc H. 6. Take Up Thy Stethoscope And Walk 7. Interstellar Overdrive 8. The Gnome 9. Chapter 24 10. Scarecrow 11. Bike

“The piper at the gates of dawn” è il primo album dei Pink Floyd, e tranne che in “Take up thy stethoscope and walk” composta da Roger Waters vede all’ opera un Syd Barrett veramente vulcanico, compositore di tutti i brani dell’ album, anche se in “Pow R Toc H” e in “Interstellar Overdrive” partecipa alla composizione tutta la band. “The piper at the gates of dawn” ha qualche influenza dai Beatles più sperimentali e molta originalità, ed è per me un lavoro molto molto buono, luminoso, certamente non un album minore, né dei Pink Floyd e neanche del rock psichedelico. I testi di Barrett sono favolistici/fantascientifici, molto più luminosi dei testi di Waters. In “Astronomy Domine” abbiamo un esempio eclatante di quale pasta fossero  fatti i Pink Floyd, secondo me uno dei loro brani migliori ed io invidio chiunque abbia sentito questo brano suonato dal vivo. Se siete animati da curiosità verso il rock psichedelico questo è un album che dovete ascoltare.

I miei pezzi preferiti: Astronomy domine, Flaming, Interstellar Overdrive

Le mie note: Per passare all’ ascolto di musica più astratta questo album è un passaggio obbligato

Il mio voto: 7,5 su 10, come “Rock Bottom”

Sito ufficiale dei Pink Floyd:

www.pinkfloyd.co.uk

 

Rock Bottom

 

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Robert Wyatt

Pubblicato nel 1974

Etichetta: Virgin

Provenienza: Gran Bretagna

Track List: 1. Sea Song 2. Last Straw 3. Little Red Riding Hood Hit The Road 4. Alifib 5. Alife 6. Little Red Robin Hood Hit The Road

 

Io spero con questo post di non scatenare le ire di qualcuno, cerco di essere onesto soltanto, con me stesso e con voi che mi leggete. Veniamo al punto: secondo me “Rock Bottom” è uno degli album più sopravvalutati della musica moderna. Con questo non voglio dire che sia un album brutto, me ne guardo, e infatti lo trovo un album molto originale, divertente malgrado le condizioni fisiche di Robert Wyatt, che è caduto da una finestra nel 1973, l’ anno prima che “Rock Bottom” uscisse, ed ha tirato fuori un album innovativo, spiritoso ed abbastanza piacevole da ascoltare (nella psichedelia e nel progressive gli artisti spiritosi non sono poi tantissimi), i musicisti sono bene amalgamati, l’ album è uno di quelli che fà genere a sé, ma Robert Wyatt non mi sembra uno che abbia una voce stupenda, (particolare, ma non bella), i musicisti sono buoni ma non eccezionali, non ha un sound epico come altri album che (sempre secondo i miei gusti, ragazzi e ragazze, io non sono Bertoncelli, sono molto meno) reputo capolavori.

I miei pezzi preferiti: Alife, Sea song

Le mie note: album molto buono, originale ma non “uno dei capolavori della musica moderna”

Il mio voto: 7,5  su 10 è il massimo che mi sento di dare :)

 

Sito ufficiale:

www.strongcomet.com/wyatt/

 

 

A saucerful of secrets

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Pink Floyd

Pubblicato nel 1968

Etichetta EMI

Provenienza: Gran Bretagna

Track List: 1. Let there be more light 2. Remember a day 3. Set the controls for the heart of the sun 4. Caporal Clegg 5. A saucerful of secrets 6. See-Saw 7. Jugband blues

 

“A saucerful of secrets”, il secondo album dei Pink Floyd è, a mio parere uno dei lavori più importanti dei Pink Floyd. L’ unico album con la band al gran completo, 5 elementi, l’ album dove Roger Waters prende il comando del gruppo, l’ album dove Syd Barrett, l’ uomo che ha fatto nascere i Pink Floyd, che gli ha dato il nome, che ha composto quasi tutti i pezzi del primo album lascia il gruppo e scrive la sua ultima canzone (Jugband Blues) per i Pink Floyd, l’ album dove entra nella band David Gilmour (è stato il maestro di chitarra di Syd Barrett), il cuore musicale dei Pink Floyd. Per i fans dei Pink Floyd questo è un album ghiotto, storicamente il più importante. Musicalmente è un rock psichedelico molto raffinato, una sperimentazione riuscita, si intravedono i Pink Floyd da capolavoro in questo album. Quelli di voi che conoscono i Pink Floyd per “The dark side of the moon” in questo album li riconosceranno a malapena ma quelli che come me pensano che la vera anima dei Pink Floyd siano lavori come “Ummagumma” e “Atom heart mother” ascolteranno (anzi, ascoltano) questo album con riverenza e grande considerazione. Io comunque ne consiglio l’ ascolto a tutti quelli che conoscono i Pink Floyd con superficialità, anche se non è un disco di facile ascolto. Per iniziare a conoscere il rock psichedelico questo è il primo album che io vi consiglio di ascoltare.

 

I miei pezzi preferiti: Let there be more light, A saucerful of secrets, pure Jugband Blues mi fa pensare al buon Syd e un pò mi commuove

Le mie note: Album importante, ricco di storia e di idee

Il mio voto 8 su 10

 

sito dei fans italiani molto confusionario ma pieno di roba :D

www.pink-floyd.it