The geese and the ghost

 

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Anthony Phillips

Pubblicato nel 1977

Etichetta: Hit&Run

Provenienza: Gran Bretagna

 

Track List: 1. Wind-Tales 2. Which way the wind blows 3. Henry; portraits from Tudor times (I. Fanfare II. Lute’s chorus III. Misty battlements IV. Henry goes to war V. Death of a knight VI. Triumphant return) 4. God if I saw her now 5. Chinese mushroom cloud 6. The geese and the ghost (partI, part II) 7. Collections 8. Sleepfall: the geese fly west

 

Parlare di “The geese and the ghost” e di Anthony Phillips per me è un atto dovuto, visto che ho citato questo album più volte. “The geese and the ghost” esce nel 1977, primo album pubblicato dall’ etichetta Hit&Run, che verrà assorbita dalla “Charisma” poco dopo, in un periodo in cui l’ interesse per il progressive rock va diminuendo.

Questo album è un album dei Genesis mancato, infatti fra i crediti troviamo la partecipazione (attivissima) di Mike Rutherford, suo partner musicale con i Genesis ed ancora prima, di cui i loro duetti di chitarre a 12 corde in Trespass sono amati dai progressofili sinfonici, abbiamo Phil Collins alla voce in “Which way the wind blows” ed in “God if I saw her now” insieme a Viv McAuliffe (che anche se non ha una voce bella come Sandy Denny o Enya ha una timbrica folk molto appropriata a quella canzone), abbiamo anche John Hackett, fratello di Steve, ai flauti.

“The geese and the ghost” è forse l’ album più barocco fra il progressive sinfonico, abbiamo infatti ben 2 suites, ricco di intrecci di note, praticamente un lavoro di intarsio o di gioielleria, musicalmente secondo me trasuda buon gusto musicale da tutti i pori, anche se tecnicamente “frettoloso” per quanto riguarda il mixaggio. Un’ altra cosa che viene detta da molti è che ritmicamente manca di consistenza, ma secondo me, vista la natura eterea di questo lavoro la parte ritmica non è fondamentale, io personalmente di questo “corpo” in questo disco non ne sento la mancanza :D

Che dire poi di Anthony? Polistrumentista valente, in questo album suona letteralmente una “cofana” di strumenti, stressato dal palcoscenico ma molto prolifico in studio, sia nelle sue produzioni che nelle collaborazioni, musicalmente parte dal progressive per toccare poi anche ambient e new age, registrando lavori poco conosciuti ma di grande qualità, personalmente io lo trovo una figura di riferimento sia dal punto di vista musicale che da quello umano, e parlare di questo suo primo album, un lavoro misconosciuto ma per chi ama il progressive sinfonico fondamentale.

I miei pezzi preferiti: Which way the wind blows come canzone, The geese and the ghost come brano strumentale, comunque questo è un disco che io amo

Il mio voto: 9 su 10 (8,5 per il disco e 0,5 per l’ amore)

Le mie note: nella versione su CD è presente una bonus track, Master of Time, con la voce mixata pessimamente. Dovrebbe essere uscita una ripubblicazione di “the geese and the ghost” su doppio Cd, uno con l’ album originale ed una con materiale inedito o usato poco

Sito ufficiale di Anthony Phillips: www.anthonyphillips.co.uk

credit grafico: http://en.wikipedia.org/wiki/The_Geese_and_the_Ghost

Non lo conosco ma gli voglio bene :)

 

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