Solitude standing

Suzanne Vega
Pubblicato nel 1987
Etichetta: A&M
Provenienza: Stati Uniti
Track List: 1. Tom’s Diner 2. Luka 3. Ironbound/Fancy poutry 4. In the eye 5. Night vision 6. Calypso 7. Language 8. Gypsy 9. Wooden horse 10. Tom’s Diner (instr.)
“Solitude standing” è il secondo album di Suzanne Vega. Con un “piglio” decisamente più pop del suo primo album, ma in “Solitude standing” Suzanne si racconta in maniera meno velata che nel suo primo album. Mi spiego meglio: Suzanne Vega è nata in California ma si è trasferita a New York con la madre ed il patrigno (Ed Vega, portoricano) a due anni e mezzo, è cresciuta ad Harlem. In “Luka”, brano con un vestito da canzonetta, racconta di un bambino maltrattato. Io non conosco l’ infanzia di Suzanne, non potrei dire che sia lei la creatura della canzone ma posso comunque dire che è cresciuta in un ambiente urbano degradato (e quindi anche umanamente degradante), ma pare conoscere i sentimenti di questo bambino veramente bene, un’ altra traccia è “Ironbound/Fancy poultry” dove dipinge coloro, specialmente le donne, che in questo degrado vivono, entrambe queste tracce sono canzoni scritte con un grande cuore. In questo album c’è anche probabilmente il suo peggior lavoro, “Tom’s Diner”, in due versioni (anche una sola per me era troppo
). La prima versione è solamente vocale. La voce di Suzanne Vega è un sussurro, secondo me non si presta ad exploit di questo tipo, e poi a me Tom’s Diner farebbe ca.. (ehm) non piacerebbe neanche cantata da Maria Callas, non contenta ne ha messo anche una versione strumentale alla fine dell’album, si vede che a lei questo brano è piaciuto molto (de gustibus
). Anche “In the eye” penso sia stato qualcosa che è stato usato per riempire il disco, non emoziona ma neanche disturba. “Night vision”, una libera traduzione da una poesia di Paul Eluard (Juan Gris) invece secondo me è la sua canzone più bella, sia nella forma che nel contenuto. Un’ altra canzone particolare di questo album è “Gypsy”, una canzone d’ amore molto solare che si differenzia dalla produzione di Suzanne Vega che è piuttosto “dark”, anche quando non sembrerebbe (vedi “Luka”). “Solitude standing” è un disco musicalmente più leggero del primo, ma dai contorni molto più definiti, io lo considero di pari valore, e lo ascolto molto volentieri
I miei pezzi preferiti: Night Vision, Luka.
Il mio voto: 7 su 10
Sito quasi ufficiale:
www.vega.net
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P.S. importante. Io credo che Ed Vega, patrigno di Suzanne, portoricano e scrittore abbia fatto con la sua figliastra un grande lavoro, gli abbia dato l’ amore per la scrittura, Suzanne ha infatti una scrittura bellissima oltre che una grande sensibilità. Penso che chi cresce in posti degradati o diventa cinico e freddo, o si autodistrugge, o diventa un “guappo con la pistola” oppure diventa un’ anima nobile, indifferentemente dallo “status” che riesce a raggiungere, ma “normale” , “equilibrato”, non ci rimane. Non era per dire che i portoricani molestano le figliole. Non ce l’ ho con i portoricani, soltanto con i francesi
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