Concerto delle menti

 

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Pholas Dactylus

Pubblicato nel 1973

 

Etichetta: Magma

 

Provenienza: Italia

 

Track List: Parte 1, Parte 2

 

Il “Concerto delle menti” dei Pholas Dactylus è uno dei lavori progressive più interessanti del panorama italiano: in questo album un “performer”, Paolo Carelli, recita un testo apocalittico, coloratissimo (letteralmente) ed angosciante supportato da una band musicalmente molto preparata. Il “Concerto delle menti non è un album cantato, è un album recitato, letto. Di lavori del genere mi viene in mente soltanto “An American Prayer” di Jim Morrison (pubblicato per giunta nel 1978, molto, troppo postumo per essere vero) e “Recitativo” di Fabrizio de André, dall’ album “Tutti morimmo a stento”. Il “Concerto delle menti” è un ascolto impegnativo, non è un lavoro che consiglio a chiunque, a causa delle sue atmosfere che ricordano “L’ urlo” di Muench alla perfezione. La musica dei Pholas Dactylus è un prog abbastanza “Scena di Canterbury”, con qualche reminescenza jazz. A me comunque è piaciuto. Un peccato che il “Concerto delle menti sia l’ unico album dei Pholas Dactylus

 

I miei pezzi preferiti: La prima parte è la partenza, molto curata nei testi ed un pò meno nella musica, la seconda è l’ arrivo, dove viene data alla musica la parte dominante, quindi non posso dire che ho un pezzo preferito perchè sarebbe soltanto un mezzo lavoro, un “singolone” (brutta questa :P )

 

Le mie note: testi piuttosto necrofili ed inquietanti

 

Il mio voto: 7,5 su 10

 

link importante per il progressive italiano

 

www.italianprog.it