Buon anno a tutti quelli che mi leggono (ed anche a quelli che non mi leggono)
Dicembre 2006
Dicembre 31, 2006
Dicembre 29, 2006
Darwin

Banco del Mutuo Soccorso
Pubblicato nel 1972
Etichetta: Ricordi
Provenienza: Italia
Track list: 1. L’ evoluzione 2. La conquista della posizione eretta 3. Danza dei grandi rettili 4. Cento mani e cento occhi 5. 750.000 anni fa….. L’amore? 6. Miserere alla Storia 7. Ed ora io domando tempo al Tempo ed egli mi risponde “non ne ho”
“Darwin” è il secondo album del Banco del Mutuo Soccorso, un concept album sulla creazione dell’ uomo, e divide il mio cuore insieme al terzo album (Io sono nato libero) come album preferito del Banco. Darwin è un album che a me colpisce a livello emozionale quanto a livello tecnico. Nelle liriche di tre brani di questo album io vedo me stesso, le mie inquietudini, che per quanto si svolgano a centinaia di migliaia di anni di distanza pare che si svolgano ancora nella stessa maniera. Cosa che è provata anche dai classici che sono giunti fino a noi, Omero ad esempio, è il primo che mi viene in mente. Darwin è un album che ad un ascoltatore ricorda tutto questo: le nostre emozioni sono ancora quelle, pure il modo di esprimerle è cambiato pochissimo, dalla preistoria ai giorni nostri. Quello che è cambiato sono soltanto i mezzi.
Voglio ricordare che il Banco fa parte del poker d’ assi del progressive italiano, questo per me ad “ex equo” è il loro lavoro migliore, musicalmente ottimo, liricamente mi ricorda chi sono (una scimmia vestita bene che usa un sacco di aggeggi
)
I miei pezzi preferiti: Cento mani e cento occhi, 750.000 anni fa….L’ amore?, La conquista della posizione eretta
Le mie note: Consigliato a tutti senza riserve
Il mio voto: 8 su 10
Sito ufficiale del Banco del Mutuo Soccorso
Dicembre 23, 2006
Felona e Sorona

Le Orme
Pubblicato nel 1973
Etichetta: Philips
Provenienza: Italia
Track List: 1. Sospesi nell’incredibile 2. Felona 3. La solitudine di chi protegge il mondo 4. L’equilibrio 5. Sorona 6. Attesa inerte 7. Ritratto di un mattino 8. All’infuori del tempo 9. Ritorno al nulla
“Felona e Sorona” è l’ album delle Orme che ha raccolto più successo in campo internazionale, è uscito anche in inglese con la Charisma, la stessa etichetta dei Genesis. Questa volta questo consenso mi trova daccordo al 100%. Il concept di “Felona e Sorona” è la parte più intrigante di tutto l’ album: narra di due pianeti, uno luminoso e felice, Felona, l’altro oscuro e triste, Sorona, ignoranti uno dell’ altro, finchè non vengono in contatto ed allora Felona porta a Sorona la gioia, e Sorona porta a Felona il declino. Un concept come questo offre tutte le chiavi di lettura che uno vuole, la mia è che se io non trovo i miei demoni loro trovano me, ed io per esistere ho bisogno anche di loro. Per me “Felona e Sorona” è l’ album più ispirato delle Orme. Musicalmente è un piatto cucinato benissimo dove si sente il sapore di tutti gli ingredienti: intanto quello che salta più all’ orecchio sono i testi che sono perfettamente sposati con la musica, che è nello stesso tempo fruibile ed originale senza cadere mai nella bizzarria, di grande equilibrio ed evocatività, e l’ ispirazione delle Orme in “Felona e Sorona” arriva più in alto di dove arriva la tecnica. Questo è un album progressive di riferimento . In pochissime parole “Mi Piace Tantissimo”
I miei pezzi preferiti: secondo me “La solitudine di chi protegge il mondo” e “All’ infuori del tempo” sono le chiavi dell’ album
Le mie note: se qualcuno mi chiedesse “Cos’è il Progressive ?” io risponderei facendogli ascoltare questo disco
il mio voto: 8,5 su 10
Sito del fan club:
Da qui potrete ascoltare lo streaming de “L’equilibrio”
http://www.progarchives.com/Progressive_rock_discography_BAND.asp?band_id=278
Dicembre 21, 2006
Dicembre 15, 2006
Concerto delle menti

Pholas Dactylus
Pubblicato nel 1973
Etichetta: Magma
Provenienza: Italia
Track List: Parte 1, Parte 2
Il “Concerto delle menti” dei Pholas Dactylus è uno dei lavori progressive più interessanti del panorama italiano: in questo album un “performer”, Paolo Carelli, recita un testo apocalittico, coloratissimo (letteralmente) ed angosciante supportato da una band musicalmente molto preparata. Il “Concerto delle menti non è un album cantato, è un album recitato, letto. Di lavori del genere mi viene in mente soltanto “An American Prayer” di Jim Morrison (pubblicato per giunta nel 1978, molto, troppo postumo per essere vero) e “Recitativo” di Fabrizio de André, dall’ album “Tutti morimmo a stento”. Il “Concerto delle menti” è un ascolto impegnativo, non è un lavoro che consiglio a chiunque, a causa delle sue atmosfere che ricordano “L’ urlo” di Muench alla perfezione. La musica dei Pholas Dactylus è un prog abbastanza “Scena di Canterbury”, con qualche reminescenza jazz. A me comunque è piaciuto. Un peccato che il “Concerto delle menti sia l’ unico album dei Pholas Dactylus
I miei pezzi preferiti: La prima parte è la partenza, molto curata nei testi ed un pò meno nella musica, la seconda è l’ arrivo, dove viene data alla musica la parte dominante, quindi non posso dire che ho un pezzo preferito perchè sarebbe soltanto un mezzo lavoro, un “singolone” (brutta questa
)
Le mie note: testi piuttosto necrofili ed inquietanti
Il mio voto: 7,5 su 10
link importante per il progressive italiano
Dicembre 13, 2006
Per un amico, Premiata Forneria Marconi
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Per un amico

Premiata Forneria Marconi
Pubblicato nel 1972
Etichetta: Numero Uno
Provenienza: Italia
Track List: 1. Appena un pò 2. Generale 3. Per un amico 4. Il banchetto 5. Geranio
“Per un amico” è il secondo album della Premiata Forneria Marconi. Secondo me “Storia di un minuto” è un poco, pochissimo migliore di “Per un amico” ma questo album per me ha il miglior lavoro in assoluto della PFM: “Ancora un pò”. Per il resto è un ascolto un pò meno immediato di “Storia di un minuto”, meno spontaneo, a tratti un pò lezioso, ma resta pur sempre un lavoro di gran classe. Un lavoro progressive conosciuto ed apprezzato in tutto il mondo. Nella scelta “a tema” di questo mese “Per un amico” è un must. Voglio ricordare a tutti che l’ Italia è una delle culle del Progressive, seconda soltanto all’ Inghilterra, sia per numero di gruppi che per numero di appassionati, e secondo me quando parlo di questi album e di questi artisti dicendo che sono fra il miglior prog che si può ascoltare lo dico senza timore di esagerare.
Il mio pezzo preferito: “Appena un pò” per acclamazione
Le mie note: Fra il miglior prog che si può ascoltare….
Il mio voto: 8 su 10 (diciamo 7,9)
Sito di un appassionato:
Dicembre 11, 2006
Forse le lucciole non si amano più, la Locanda delle Fate
Posted by arquimede under band, musica, progressive[6] Comments
Forse le lucciole non si amano più

La Locanda delle Fate
Pubblicato nel 1977
Etichetta: Polydor
Provenienza: Italia
Track List: 1. A volte un istante di quiete 2. Forse le lucciole non si amano più 3. Profumo di colla Bianca 4. Cercando un nuovo confine 5. Sogno di Estunno 6. Non chiudere a chiave le stelle 7. Vendesi saggezza 8. New York (bonus track)
“Forse le lucciole non si amano più”, uscito nel 1977, forse l’ anno dell’ inizio della fine del progressive (due altri album mi vengono in mente: “Animals”, l’ album dei Pink Floyd che assomiglia più di tutti al progressive ed uno dei loro lavori più detestati, secondo me immeritatamente, e “The geese and the ghost” di Anthony Phillips, stesso destino di “Forse le lucciole non si amano più”), forse la “Locanda delle Fate” è l’inizio del canto del cigno del progressive, è un album bellissimo che è passato senza clamore, senza vendite, nell’ anno in cui il punk dominava le classifiche. I testi di questo album sono molto intimisti, ricercati, con grande uso di aggettivi e con dei momenti di grande poesia, la musica è di una ricercatezza pari ai testi, tecnicamente eseguita con gran bravura, con un grande organico (la Locanda delle Fate contava ben sette elementi), molto raffinata, di continuità e coerenza, ricorda un pò i Genesis più melodici ed i Gentle Giant. Se ci sono (e ci sono) dei grandi album che passano e vanno, ignorati praticamente da tutti, “Forse le lucciole non si amano più” ne è uno degli esempi più eclatanti.
I miei pezzi preferiti: Non chiudere a chiave le stelle, Vendesi saggezza
Le mie note: Un gesto nel vuoto che secondo me merita di essere (ri)scoperto
Il mio voto: 8 su 10
Intervista alla Locanda delle Fate:
http://www.arlequins.it/pagine/articoli/corpointerviste.asp?chi=79
da qui potete ascoltare la title track:
http://www.progarchives.com/Progressive_rock_discography_BAND.asp?band_id=213
Dicembre 8, 2006
Ut

New Trolls
Pubblicato nel: 1972
Etichetta: Cetra
Provenienza: Italia
Track List: 1. Studio 2. XXII Strada 3. I cavalieri del lago dell’ Ontario 4. Storia di una foglia 5. Nato adesso 6. C’è troppa guerra 7. Paolo e Francesca 8. Chi mi può capire
Ut è un album multiforme che passa dalla musica classica (le prime due tracce) all’ hard rock (C’è troppa guerra). Ut è anche uno scontro tra due personalità: quella di Vittorio de Scalzi, più melodica e classicheggiante e quella di Nico di Palo, più “rockeggiante”, che ha portato allo scioglimento del gruppo. Tecnicamente è suonato con maestria, io non mi stancherò mai di ripetere che in Italia negli anni 70 abbiamo avuto dei musicisti eccellenti e sottovalutati, anche se potevano competere alla pari con i big del momento. Un difetto di questo album lo trovo nella canzone “C’è troppa guerra”: secondo me la voce non è adatta a quel tipo di musica, non ha la stessa incisività . Per il resto io lo trovo un grande lavoro, a me la “multiformità” o incoerenza di Ut piace, è un album che non viene a noia.
I miei pezzi preferiti: le prime due tracce (Studio/XXII Strada)
Le mie note: Viva i New Trolls di quei tempi !!!
Il mio voto : per i miei gusti un 8 su 10 ci stà bene
Sito del nuovo progetto New Trolls, da un’ idea di Nico di Palo
Dicembre 4, 2006
Mass-Media Stars

Acqua Fragile
Pubblicato nel 1974
Etichetta: Ricordi
Provenienza: Italia
Track List: 1. Cosmic mind affair 2. Bar gazing 3. Mass-Media Stars 4. Opening act 5. Professor 6. Coffee song
“Acqua Fragile” sono la band italiana che mi ricorda i Genesis più da vicino, al limite della cover band. Mass Media Stars è il loro secondo ed ultimo album in studio. Di solito a me le band italiane che cantano in inglese non mi entusiasmano, specialmente le traduzioni delle loro canzoni italiane ma gli Acqua Fragile sono per me godibilissimi. Il loro cantante solista, Bernardo Lanzetti, che ha cantato anche in tre album della PFM ha una voce che assomiglia molto a quella di Peter Gabriel. Anche se non posso dire che gli “Acqua Fragile” siano originali, anche se il fatto che siano italiani e cantino in inglese per me va a discapito di un artista/gruppo (anche se gli “Acqua Fragile cantano molto bene in inglese), Mass Media Stars resta un gran bel lavoro, un bel progressive sinfonico come lo avrebbero fatto i Genesis. Peccato che tantissimi (quasi tutti di fatto) nostri gruppi progressive siano durati pochi anni e pochissimi album.
Il mio pezzo preferito: Bar gazing
Le mie note: provate a farlo sentire a qualcuno e chiedetegli chi siano questi….
Il mio voto: 7,5 su 10, lo stesso di Trespass
sito ufficiale della risorta band “Acqua Fragile”
Dicembre 2, 2006
Arbeit Macht Frei

Area
Pubblicato nel 1973
Etichetta Cramps
Provenienza: Italia
Track List: 1. Luglio, agosto, settembre (nero) 2. Arbeit macht frei 3. Consapevolezza 4. Le labbra del tempo 5. 240 chilometri da Smirne 6. L’ abbattimento dello Zeppelin
Inizio questo mese che voglio dedicare al Progressive italiano con “Arbeit macht frei”, il primo album di una formazione geniale, gli Area, guidata da una delle voci più straordinarie di tutta la scena musicale mondiale. La musica degli Area in questo album è un jazz serrato e molto contaminato (prog psichedelico e musica araba). Con “Arbeit macht frei” io personalmente spreco i superlativi, la sezione ritmica bellissima, la sezione melodica idem, la voce di Demetrio Stratos indescrivibile, uno strumento musicale, un “amalgama” fra i musicisti perfetto. I testi sono estremamente di sinistra, la costruzione del testo è sul modello della poesia futurista, anche se la retorica degli Area è all’ estremo opposto di quella futurista. Un esperimento musicale secondo me riuscito dalla prima all’ ultima nota. Uno dei capolavori della musica italiana e del progressive mondiale. Secondo me è soltanto di un’ inezia sotto al “Concerto grosso per i New Trolls”, anche se gli darò esattamente lo stesso voto.
I miei pezzi preferiti: L’ abbattimento dello Zeppelin, Arbeit macht frei
Le mie note: voglio onorare con questo mio commento la memoria di Demetrio Stratos, che non era italiano ma ha onorato la musica italiana moderna come pochi hanno fatto
Il mio voto: 9 su 10
sito ufficiale di Demetrio Stratos:




